Il “salario giusto” deve rispettare i contratti collettivi
Il “salario giusto” non può essere ridotto a “una soglia numerica fissata unilateralmente” ma deve essere definito all’interno della contrattazione collettiva, tenendo conto delle specificità dei settori e delle professionalità. Lo scrive il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, nell’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore, dal titolo “Il salario giusto deve rispettare i contratti collettivi”.
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